RECENSIONE DEL CRITICO D’ARTE GIANFRANCO PUGLIESE

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Settembre 2025

Paola D’Antuono. 1965, Sassuolo. Barche – Olio su tela – 50×70 cm. Delle segmentazioni pittoriche si vettorializzano attraverso delle striature cromoaniconiche di colore blu, in alto, su una superficie di una tela n lino, rettangolare, di chiara matrice geometrica euclidea, costituente appunto l’ opera in menzione. Cotali segmentazioni pittoriche di colore blu si estrinsecano a vicenda quasi nella loro meta’ aniconicromatica per supportare quasi in pienezza delle croci pittoriche in continuo trasmutazionismo ontologico che, l’ estro artistico di Paola D’ Antuono, e’ stata capacitata di rappresentare con il suo estro artistico in quest’ opera in menzione. Queste croci pittoriche rappresentano gli alberi portavele di navi misteriose che, la pittrice D’ Antuono e’ riuscita a rappresentare astrattisticamente con i colori a olio in questo suo quadro, suggestionato appieno dai cromastismi blu e celesti che si ontoconcretizzano sinergicamente tutti insieme su uno sfondo di colore bianco manifesto, costituente appunto l’ opera in menzione. Delle cromotraspaluminescenze aniconiche di colore bianco e grigio vivacizzano in alto la superficie della tela sopraddetta, nonche’ esse son capaci di autorisolversi in complesse autoevaporizzazioni aniconiche di colore celeste in continuo trasmutazionismo pittorico. Conciossiacosa che, si palesa il fatto che, l’ opera in questione sia stata suddivisa dalla pittrice d’ Antuono in tre registri pittorici orizzontali aniconici per rappresentare in basso il mare, mentre di converso in alto, sempre per i due registri pittorici superiori, il cielo manifesto, sempre sulla summenzionata superficie della tela sopraddetta. In primo piano si puo’ percepire una grande macrocromo chiazza aniconica di colore blu, rimembrante appunto un’ onda di mare, pronta a scagliarsi dolcemente o violentemente contro le barche dipinte nel centro dello sfondo della tela manifesta. Le barche avvanzano silenti verso l’ osservatore del quadro o di converso si allontanano verso lo sfondo stesso della superficie della tela manifesta. Nel quadro non sono state dipinte delle sagome antropiche o animali, poiche’ non sono state evocate dalla mente contemplante della pittrice d’ Antuono mentre era intenta a dipingere nel suo atelier di casa questo suo quadro in menzione. In effetti non e’ dato sapere al possibile osservatore del quadro, se queste navi trasportano degli uomini, degli animali o solo degli obiecta di diverso genere, sicche’ tal fatto e’ capace di ulteriorizzare il senso stesso del fascino del mistero e della curiosità dello stesso osservatore del quadro, nel momento in cui egli e’ capace con la sua anima e il suo stesso corpo di ontoconcretizzazione antropico di sostare nei medesimi spazi ontologici accoglienti lui stesso e l’opera manifesta. Sembra che questa grande onda di mare dipinta in primo piano sulla superficie della tela lanci in alto queste barche dipinte nel quadro, nonche’ quest’ onda e’ stata capacitata di innalzare ogni barca verso il vuoto piu’ totale e assurdo che avvolge la totalita’ del globo terrestre, levitante e scaraventato nello spazio piu’ profondo e oscuro dell ‘universo, ove sulla sua superficie, solo i raggi sprigionati dalla luce del sole riescono su di essa naturalmente a illuminare gli obiecta coltri e smarriti, nonche’ gli innumerevoli esseri psichici, soliti fin dalla notte dei tempi di guerreggiarsi a vicenda per l’ accaparramento delle risorse del pianeta terra sopraddetto, utili cotali risorse per gestire e controllare al meglio ogni azione e pensiero di ogni singolo individuo facente parte dell’ umanita’. recalcitrante. Le barche sono tradizionalmente simboli di viaggio e di transizione. Rappresentano la capacità di trascendere i limiti e le frontiere, permettendo ai viaggiatori di attraversare le acque, spesso viste come simbolo dell’inconscio o dell’ignoto, verso nuove terre, esperienze e stati di coscienza.
La barca può rappresentare l’anima o il sé interiore, quindi navigare attraverso le acque tumultuose del mare simboleggia il viaggio interiore dell’individuo, affrontando le sfide e le emozioni per raggiungere una maggiore consapevolezza e illuminazione. Il mare è spesso visto come un simbolo dell’inconscio collettivo, un luogo di mistero e potenziale. Le sue acque profonde possono contenere tesori nascosti, così come paure e desideri repressi. Navigare nel mare rappresenta l’esplorazione di questi aspetti sconosciuti di sé. Il mare, con le sue correnti e maree, simboleggia il cambiamento e la fluidità della vita. La navigazione delle barche dipinte nel quadro dalla Pittrice D’Antuono, può essere interpretata come un nuovo inizio o una fase successiva del viaggio spirituale e potrebbe rappresentare un periodo di apprendimento o di prova, nonche’ un approfondimento della comprensione dello Spirito Divino percepito dall’ anima vegetante della Pittrice in questione.
Questo concetto può anche riferirsi a un processo di riscoperta di sé, dopo aver navigato le acque dell’inconscio e dopo aver affrontato le sfide interiori, per intraprendere un nuovo cammino spirituale con maggiore consapevolezza e saggezza. La navigazione può essere vista come un processo alchemico, in cui l’individuo trasforma le esperienze e le emozioni, passando da uno stato di essere a un altro. Perciocche’ si deduce adunque il fatto che, per la pittrice in questione, le barche e il mare diventano metafore del viaggio alchemico verso la realizzazione del Sé. Il
Mare e le barche possono essere interpretati anche attraverso il simbolismo degli elementi naturali, quali l’ acqua e la materia, sicche’ l’elemento acqua rappresenta le emozioni, l’intuizione e l’inconscio, mentre la barca può simboleggiare la forma fisica e la mente. Insieme, questi elementi rappresentano per la pittrice D’ Antuono l’interazione tra il suo mondo materiale e quello spirituale. Jean-François Bachis-Pugliese, Archivista, Semiologo e Critico d’Arte, nonche’ Esperto e Perito d’ Arte per la Camera di Commercio di Cosenza.

Jean-François Bachis-Pugliese, Archivista Semiologo e Critico d’Arte Copyright 2024.Tutti I Diritti Riservati.